Aetherius: Cap.6 – Il villaggio di Dramshae

15 febbraio 2009 at 4:08 PM (Storia Giocata)

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Il cammino perdurò per tutta la mattinata, le mura di pietra del piccolo villaggio si intravedevano all’orizzonte.

Ora eravamo fuori dal bosco e il cielo si mostrava in tutta la sua limpidezza. Un sentiero abbastanza ampio conduceva fino al villaggio, dividendo in due la verde erba ricoprente il terreno.

Entrare nel villaggio fù cosa da poco, una guardia in mezza armatura, senza alcun stemma particolare era appostata ai cancelli. Non avevo intenzione di farmi conoscere più di tanto in queste terre, per questo decisi di rimanere dietro, ben coperto dal velluto del mio vestito, lasciando Arsh a colloquiare con la guardia. Nessun problema, eravamo all’interno.

Il villaggio aveva un’ area rettangolare, delimitata dalle mura. Le prime case intorno a noi erano in pietra e legno, tutte in buono stato.

Il borgo non era lasciato al macere del tempo ma anzi, dato il via vai di persone, era molto frequentato. Mossi i primi passi verso il centro, i miei occhi, come quelli di chiunque, si posarono sulla statua eretta al centro della circolare piazza del villaggio.

Una statua di ferro scuro, mostrava tutto il suo splendore alle persone presenti nella piazza, la massiccia scultura aveva la forma di una creatura bipede con gambe ricurve coperte di pelo, spalle massicce e braccia lunghe e muscolose. La testa della figura era bestiale, scolpita in modo da rassomigliare ad un bisonte grottesco. Doveva trattarsi senza dubbio di un Satiro.

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Delle persone in abiti da lavoro erano intenti a lavorare sulla bella, ma allo stesso tempo inquietante opera d’arte. Trasportavano intagli di marmo e linee di tassi in fiore, posizionandoli minuziosamente intorno alla statua. L’intero spiazzo era il cuore del paese, nato intorno al monumento stesso. Tutti gli edifici più importanti erano costruiti intorno, come a sfruttare la gente attirata dal satiro. Empori, armerie e locande erano tutti nei paraggi.

A Nord del villaggio al di sopra di una collinetta deliziosa, forse formatasi prima ancora della nascita del villagio, si scorgeva una grossa struttura. Così da lontano sembrava essere un tempio.

Avevamo bisogno di una locanda per un riparo e un comodo riposo, prima ancora di un emporio per comprare equipaggiamento necessario al nostro viaggio.

Ci avvicinammo al così al piazzale attraverso una strada pavimentata da ciottoli, lasciandoci alle spalle quella di sola terra.

Vi erano molte persone, ma non impiegammo molto a trovare una bottega, riconoscibile dagli oggetti esposti sul bancone esterno.

Pensieri sì formavano nella mia mente: una strana statua; un affollamento di persone caotico attorno ad essa, era senza dubbio curioso.

Chi gestisce un luogo così frequentato, come un emporio, forse può rispondere alle mie domande.

Arsh era dietro di me, si muoveva in modo preoccupato, si guardava spesso intorno, come se temesse qualcuno potesse riconoscerla o notare qualcosa in lei di non ordinario. Scacciai queste mie osservazioni; proseguimmo nella speranza dell’ arrivo di riposte.

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2 commenti

  1. stracciafabrizio said,

    Dovresti fare il bardo invece che il ninja XD!

  2. sarevokain said,

    Grazie per il complimento…

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