Aetherius:Cap.5 – Fiducia

4 febbraio 2009 at 2:14 AM (Storia Giocata) (, , , , )

 

 

 

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Aggirando le mura, ci addentrammo nel bosco ai fianchi della città.

Come Arsh abbia superato i bastioni mi rimane ignoto.

Grazie al Ki, non è stata aurdua impresa da superare. Un ninja ha accesso a questa fonte di potere, è la migliore alleata della sua furtività. Ma come un pozzo al quale troppo sì attinge, questo oscuro potere è limitato. Io devo essere ancora più cauto nell’usufruire di tale potere, a causa del marchio sul mio petto.

Eravamo entrambi fuori dalla città, nell’oscurità della foresta.

Il dono del maestro mi aiutò: posare le neri lenti sui miei occhi mi permetteva di vedere nella notte.

Arsh non portava nulla sui suoi bellissimi occhi, eppure non aveva difficoltà nei movimenti malgrado la scarsa visibilità .

Un mistero in più da svelare.

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Aetherius:Cap.4 – Cammino sconosciuto

4 febbraio 2009 at 2:13 AM (Storia Giocata) (, , , , )

camminosconEro disposto a seguirla, e ascoltare cosa voleva offrirmi il suo signore.

Una espressione di sollievo, si disegnò sul volto di Arsh:

-“Da qui, alle terre del mio signore sono dieci giorni di cammmino, voi potete affrontare tale viaggio?”

Avevo, l’occorrente per viaggiare, per arrivare in quella città, non ho fatto altro. Nel mio zaino, c’erano provviste, per il viaggio di ritorno:

-“Lo avete detto voi, sono uno straniero da una regione lontana. Ho affrontato un viaggio per arrivare fin qui, ho quindi l’occorrente per tornare.”

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Aetherius:Cap.3 – Deviare dalla mia strada…

4 febbraio 2009 at 2:12 AM (Storia Giocata) (, , , , )

Decisi di ascoltare, le parole della donna.

Nella mia mente, tuttavia presero forma domande: Chi è questa donna? Cosa vuole propormi? Soprattutto, perché me? Io non la conosco, non sò chi sia, cosa sà di me?

Il mio timore si attenuò quando, visto il mio consenso ad ascoltarla, la donna ruppe la tensione creatasi sedendosi accanto a me:

-”Sono Arsh della Casata dei Targaryen, voi presumo siate…”

Terminai le sue parole, proseguendo tuttavia con le domande nate nella mia mente: Leggi il seguito di questo post »

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Aetherius: Cap.2 – Una proposta inaspettata…

4 febbraio 2009 at 2:11 AM (Storia Giocata) (, , , , )

elenapgSono stato troppo imprudente.

Uscire allo scoperto senza controllare i dintorni ha compromesso la missione.

Altri occhi oltre ai miei stavano seguendo la mia vittima; occhi rivolti ora verso di me.

Preso alla sprovvista rimasi immobile.

La sagoma di una persona avanzava verso di me. La luce delle torce ne illuminava la veste di colore blu scuro, le maniche erano rifinite da decorazioni dorate. Altri ricami partivano dalle spalle dove ricoprivano le spalline, riempendole di motivi rassomiglianti radici di alberi. Esse proseguivano fin fondo ai piedi, dirandandosi nella discesa.

Adagiandosi su chi la indossava, il fine indumento lasciava intravedere forme di donna. Leggi il seguito di questo post »

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Aetherius:Cap1 – Missione alla Citta del Re della Regione di WestEros

4 febbraio 2009 at 1:33 AM (Storia Giocata) (, , , , )

Una nuova missiona da compiere nelle pergamene del Monastero.

L’obiettivo si trova nella regione di Westeros, nella Citta del Re, lontano dalle Terre del Monastero, lontano dalla mia Regione, il Fauren. Il maestro mi ha detto di partire il prima possibile. Così finito di preparare ciò che mi serviva per questo compito, non c’èra più motivo, per cui trattenersi…

Il viaggio come di consueto è stato lungo e faticoso, ma alla fine le mura della Città del Re sono davanti ai miei occhi. La bianca luce della luna e la calorosa luce delle fiaccole erette lungo la loro circonferenza le illuminano, mostrando la loro imponenza. Da lontano, si percepisce già l’ area di festa, che man mano che mi avvicino aumenta. Leggi il seguito di questo post »

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Aetherius: Passato Cap.5 – La Maledizione

4 febbraio 2009 at 12:42 AM (BackGround) (, , , , )

gothicil libro era scritto in maniera enciclopedica, e riportava il nome della maledizione scritto più spesso seguita da due punti, e poi a seguire effetti, e come scioglierla. Pensai che fosse scritto da Silens in persona. Il libro riportava tali scritture:

Maledizione della Persecuzione Eterea: E’ una maledizione antica quanto il mondo stesso a cui è legata. Si ritiene che fin dalla prima conoscenza del Piano Etereo questa maledizione ha colpito senza ritegno chiunque entrasse in contatto con il suddetto mondo parallelo. Man mano che questo mondo è invecchiato, la maledizione è scemata, ed ha iniziato a lasciare in pace le creature che entravano in contatto con il Piano Etereo, come se il piano stesso si fosse calmato e avesse accettato l’idea che potesse essere visitato senza subire una spiacevoli conseguenze. Cosi la maledizione venne dimenticata. Ma non le sue vittime che si tramandano di generazione in generazione in quanto il soggetto colpito tramanda la maledizione hai suoi figli se ne ha alcuni. Chi veniva colpito dalla maledizione sussisteva la sua vita tra il Mondo Etereo e quello Materiale, per l’esattezza il suo corpo tornava nel Mondo Materiale, ma la sua Leggi il seguito di questo post »

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Aetherius: Passato Cap.4 – Affrontare le Paure

4 febbraio 2009 at 12:40 AM (BackGround) (, , , , )

gothicsilens si diresse verso una delle sue librerie, dicendo:

“Ora che sei giunto a tal punto mio protetto, devi conoscere quello che spinse tuo padre, all’ abbandono della propria famiglia, e forse alla sua morte”.

Estratto un libro dalla libreria, dalla copertina nera, torno verso di me, aggiungendo:

“In quanto disceso dal suo stesso sangue, hai ereditato i beni e a mio malincuore anche i mali di Atheatos, come lui a sua volta li ha ereditati da suo padre. Non sò dirti chi dei vostri antenati fu il primo ad essere maledetto”

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Aetherius: Passato Cap.3 – Insegnamento di Vita

4 febbraio 2009 at 12:34 AM (BackGround) (, , , , )

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opo aver concluso la mia preparazione, partimmo per il monastero.

 

Non vi starò qui a raccontare quale fu il primo dei miei addestramenti, Silens era il campo di un monastero ninja.

Arte segreta quanto profonda, con la quale si allenano mente e corpo.

Ero sotto la sua protezione: addestramento duro ogni giorno.

Io mi impegnavo con convinzione e costanza, ma non mancavano i dubbi e le rese.

Il monastero con i propri membri, offriva servigi di ogni genere a tutte le casate di Faerun e alle regioni estere.

Dopo aver superato gli addestramenti, iniziai a compiere le missioni affidatemi, ognuna di esse era una occasione per affinare la mia tecnica. Ma i veri progressi avenivano nel monastero, grazie agl’ insegnamenti del maestro Silens.

 

Era ai limiti dell’irreale, solo i più dotati vi venivano sottoposti. I miglioramenti non erano solo nel corpo. La mia mente cominciava a liberarsi da dubbi e domande.

 

C’è un vecchio detto ninja che recita queste parole:

 

“Per tutti sotto questo cielo, concepito il bello nasce il brutto, fissato il bene prende forma il male,

del pari essere e non-essere coesistono, il passato e il futuro si susseguono a circolo, così ogni uomo reale a una parte irreale che si oppone ad esso.”

 

Capire il senso di queste parole non è cosa facile, ma le persone la cui vita è stata segnata da una maledizione, tramandata da padre in figlio, vi riescono.

 

Le parole di Silens così come sono uscite dalla sua bocca e giunte alle mie orecchie spiegano meglio il senso di questi antichi versi.

 

“Sarevok ora che il tuo addestramento è giunto al termine, un’ altra strada ben più ardua ti attende. Una strada che non potrai percorre con in tuoi piedi da Umano Reale quale sei.”

 

Avvicinandosi a me disse:

 

“Hai conosciuto il potere fluente all’interno di te, noi ninja lo chiamiamo ki, Karma Interiore, grazie al quale puoi ottenere capacità al di fuori di quelle naturali di un Umano Reale.”

 

Mettendomi una mano sulla spalla mi continuo:

 

“Il tuo Karma tuttavia, è segnato. Alcuni ninja spingono la loro sintonia con il proprio Karma per arrivare ad uno stretto e breve contatto, con la parte Non-Reale di questo mondo: il Piano Etereo.”

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Aetherius: Passato Cap.2 – Rivelazioni

4 febbraio 2009 at 12:32 AM (BackGround) (, , , , )

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ientrai più tardi del solito quel giorno. Pioveva molto forte, feci fatica a ritrovare la via per il villaggio, mi ero spinto troppo in là incautamente. Ma non ci fu rimprovero per me, quella sera.

In casa una persona era intenta a parlare con mia madre; mi allarmai vedendo il  suo viso triste, come se avesse a lungo pianto. Mi incitò ad entrare e a stare tranquillo.

Rivolsi poi la mia attenzione alla persona seduta accanto, notai oltre ai suoi vestiti semplici ma eleganti, una strana fascia con una lastrina di metallo rettangolare al centro, legata alla fronte. L’uomo si alzo dal tavolo rivolgendosi a me con una voce soddisfatta, aspettava da tempo di vedermi.

Disse:

“Sei il figlio di Atheatos, ascoltarmi”.

Il nome di mio padre,  un nominativo diverso da come lo conoscevo. Il perché mi fu chiaro in seguito.

L’uomo rivelò la sua identità, era il maestro incaricato di addestrare mio padre.

Dalla sua bocca le parole uscivano come l’acqua da una sorgente, mostrando saggezza e conoscenza mai udite dalle mie orecchie. Tutto quello rimasto oscuro fino a quel momento, divenne lievemente più chiaro.

Una delle sue ultime frasi fu:

“Devi venir via con me giovane Sarevok, con il mio aiuto puoi sopravvivere”.

Quest’uomo conosciuto come Silens, mi chiedeva di seguirlo.

Ora so cosa voleva insegnarmi in realtà.

Ero confuso, ma accettai.

Con una rassegnazione e forza mai viste in lei, mia madre rispettò la mia decisione, mi aiutò nei preparativi per la partenza.

Le sue ultime parole furono:

“In questi anni ho pianto sperando in un futuro diverso per te. Tuttavia codividete lo stesso destino. Ti porgo le mie scuse.

Alcune cose sul conto di tuo padre, io non avuto il coraggio di dirtele. Nei giorni che verranno tutto ti sarà rivelato, quando accadrà avrai il cuore e la mente per ascoltarle”.

Mi diede un bacio, poi le risposi:

“Non vi dovete preoccupare madre, non vi rimprovero nulla, e non rimprovero nulla a mio padre.

Rimprovero me stesso; l’unica cosa che volevo era colmare la sua assenza, ma con il mio girovagare credo di aver fallito”.

Ora tutto vi appare confuso, ed alcune parti sono incomprensibili, ma è la stessa confusione nella mia testa dopo tali avvenimenti. Rivelazioni di cui non capivo fino in fondo il significato.

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Aetherius: Passato Cap.1 – Infanzia

4 febbraio 2009 at 12:30 AM (BackGround) (, , , , )

gothicscrivo per raccontarvi frammenti della mia storia.

Una persona non dimentica con facilità chi lo ha messo al mondo.

Ricordo tuttavia un solo genitore: mia madre.

Entrambi, sentivamo la  mancanza di un capofamiglia. Ogni notte piangeva, le mie orecchie ascoltavano nascoste la sua disperazione.

Ero impotente, tuttavia capace di far crescere in me il desiderio di colmare questo vuoto.

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